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  • Gabriele Germinario

Aziende digital, il lavoro del futuro è ibrido


Il ritorno alla modalità di #lavoro classica viene vista con scetticismo nelle aziende hi-tech. Da un sondaggio di #MorningConsult, commissionato da #Bloomberg, emerge che su 1000 intervistati negli USA il 39% valuterà di licenziarsi se costretto a timbrare il cartellino in un lavoro a tempo pieno; percentuale che sale al 49% intervistando i dipendenti più giovani.

I lavoratori americani hanno ammesso d'aver risparmiato tempo negli spostamenti ma soprattutto soldi: fino a ben 5mila dollari, lavorando senza doversi recare in ufficio; un risparmio che alletta anche colossi come #Google, che ha messo a punto uno strumento per calcolare - secondo nuovi parametri - gli stipendi ai suoi 140mila dipendenti in tutto il mondo.

Il motore di ricerca di #MountainView calcolerà la retribuzione in base al costo della vita delle diverse città in cui gli #smartworkers decideranno di lavorare. E ad oggi si stima che nel prossimo futuro il 60% dei dipendenti della Big G si recherà in ufficio solo per un paio di giorni a settimana.


Il CEO di #Apple, #TimCook, aveva proposto il ritorno in ufficio lunedì, martedì e mercoledì, lasciando la possibilità di lavorare da remoto giovedì e venerdì. Ai dipendenti aveva tessuto l’elogio dello smart working nel #lockdown, per puntare però al ritorno alla normalità, una volta ultimata la campagna di #vaccinazione. Storcono il naso i team dell’azienda produttrice dell’#iPhone, rivendicando maggior autonomia e sottolineando come Apple abbia sottovalutato i risultati positivi ottenuti in quest’ultimo anno.

#MicrosoftItalia è stata pioniera nel lanciare il #lavoroagile, decantandone i vantaggi: più produttività nel lavoro, miglior conciliazione lavoro/ famiglia e lotta all’#inquinamento, oltre al #risparmio di tempo e di denaro; motivi per i quali, dopo aver riaperto le proprie sedi, l’azienda sta integrando lo smart working al lavoro in presenza.

#Facebook ha scelto il lavoro da remoto a tempo indeterminato, lasciando aperta la possibilità per ciascun dipendente di scegliere come e da dove lavorare. Il CEO e fondatore del #socialmedia, #MarkZuckerberg, ha dichiarato che metà dei suoi dipendenti lavorerà in modalità da remoto entro i prossimi dieci anni.

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