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  • Gabriele Germinario

Smart Working di vicinato, Milano sempre più virtuale


#Milano è sempre più #virtuale: parte dal capoluogo lombardo il progetto #SmartWorkingCommunity, che mette a disposizione spazi di lavoro “di vicinato” per limitare il rischio di contagio da #Covid19.


L’Amministrazione comunale della città meneghina sta mettendo in atto nuove misure, al fine d’implementare modalità di lavoro agile e favorire un’organizzazione migliore dei tempi e degli spazi (non in ultimo, andando incontro alle norme di #sicurezza imposte dal mondo post #pandemia).

Grazie all’accordo tra il #ComunediMilano e la #FondazioneAssolombarda, sono messi a disposizione spazi privati da destinare, in un primo tempo, allo #smartworking dei dipendenti comunali, per poi coinvolgere, in seconda battuta, anche quelli delle aziende private.


Una soluzione decisamente innovativa, che si basa sulla realizzazione (in via sperimentale) del progetto Smart Working Community, mirato a rendere disponibili sedi lavorative per ospitare sia i dipendenti delle imprese aderenti alla #community sia i dipendenti del Comune milanese, in modo da ridurre gli spostamenti casa-lavoro e, di conseguenza, la possibilità d’esposizione al contagio.

Come afferma Cristina Tajani, Assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane, grazie alla sottoscrizione di questo protocollo (e alla collaborazione con le aziende di #Assolombarda che metteranno a disposizione i propri spazi attrezzati) si potrà raggiungere un triplice obiettivo: decongestionare il #trasportopubblico, limitando i trasferimenti periferia-centro; migliorare la conciliazione vita-lavoro, risparmiando emissioni inquinanti e tempo; favorire la vitalità dei quartieri, contribuendo a sviluppare realmente una città inclusiva e policentrica.


Il progetto sperimentale andrà avanti sino al 31 dicembre 2021, senza alcuna spesa per il Comune di Milano.

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