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  • Gabriele Germinario

Smart working, le migliori città italiane in cui farlo


Quali sono le migliori #città del nostro Paese in cui fare #smartworking? A provare a rispondere è #NomadList, sito #web lanciato nel 2014 che si occupa di trovare – in base alle segnalazioni dei vari utenti – i migliori angoli del globo in cui vivere, lavorare e viaggiare, per i lavoratori #daremoto.


Questa volta, la #community offre la #classifica dei posti più gettonati in cui lavorare in #smart, sulla base di quattro parametri valutati direttamente dai 18mila iscritti della piattaforma. Quali sono i criteri? Costo della vita, velocità della #connessione #Internet, divertimento e #sicurezza.

Capeggia in cima alla lista #Bologna, città universitaria per eccellenza e, a quanto pare, ideale anche per gli #smartworkers. Suoi punti di forza: costo della vita non eccessivo, buona connessione (con una media di 17 mega al secondo in #download), buona offerta per il divertimento (dai circoli culturali fino alle zone da #aperitivo, come il #Pratello, in pieno centro storico) e buona sicurezza.


A seguire #Bari (dove il costo della vita è decisamente basso), #Genova, #Pisa, #Padova, #Firenze (qui, invece, il costo della vita è piuttosto alto), #Trento, #Palermo (con la velocità più alta di tutte, a ben 22 mega!), #Avellino e #Treviso.


Ebbene sì, grandi assenti #Milano e #Roma, "sbalzate" fuori dalla classifica per qualità e costo della vita.

Ma non solo #Italia: nel caso in cui si volesse passare un periodo (di lavoro!) all'#estero, Nomadlist consiglia il #Portogallo e, soprattutto, la sua capitale, #Lisbona: la città, oltre alle proprie e tante bellezze (anche culinarie, in primis, il #bacalhau) offre una velocità Internet alquanto elevata. Subito dopo? Svettano #Tenerife e #Berlino!

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